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Alla scoperta di Corato, Ruvo di Puglia e Grumo Appula

Da Corato a Grumo Appula, passando per Ruvo di Puglia

Un insolito tour nei lughi meno esplorati della provincia barese.

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immagine della tappa a Corato

Immagine di Corato Le origini di Corato si collocano nel III secolo a.C., quando Scipione l'Africano premia i reduci della conquista di Cartagine, concedendo loro diversi territori in Puglia. Uno di loro, un certo Caius Oratus, avrebbe avuto in qualità di patrizio romano una zona su cui fece sorgere un villaggio al quale avrebbe dato il nome facendolo derivare dal suo. Nel suo centro storico è possibile vedere la Chiesa di Santa Maria della Greca: l’interno è sviluppato su pianta a croce greca suddivisa in tre navate. Di notevole valore artistico la cantoria lignea disposta nella controfacciata: nei pannelli sono raffigurati S. Carlo Borromeo, S. Cristoforo, la Madonna Greca, S. Cataldo e Don Francesco Loiodice. Scendendo nella cripta della chiesa, è possibile ammirare l’icona miracolosa della Madonna Greca. Molto interessante anche l’attuale sede del municipio, in passato un convento di frati minori. Esternamente il palazzo si presenta in stile ottocentesco, diviso orizzontalmente in due parti principali costituite da un bugnato liscio sormontato dalla parete intonacata; in alto al centro, è incastonato l’orologio civico.  A pochi passi dalla vetusta Chiesa di San Benedetto si trova il Ristorante Pace dei Sensi dove si possono gustare vere particolarità come la bistecca di puledro o la pasta ai funghi cardoncelli.

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immagine della tappa c Ruvo di Puglia

Immagine di Ruvo di Puglia La seconda tappa del viaggio è Ruvo di Puglia, rilevante città dei Peucezi nel V-II secolo aC., fu centro di produzione di ceramiche apule. Passò ai Romani e fu soggetta alle invasioni barbariche divenendo in seguito un munito e potente borgo marino. Da visitare c’è sicuramente il Museo Jatta che ha sede nel neoclassico palazzo omonimo. Ospita una importante raccolta archeologica con bronzi e ceramiche del VII-II secolo a.C. provenienti da varie località pugliesi. Di grandissimo interesse è la sezione comprendente i vasi prodotti a Ruvo nel IV-II secolo a.C.. La Cattedrale di Ruvo è un magnifico esempio di stile romanico-pugliese, terminata intorno al 1237 e rimaneggiata più volte. Armonioso il profilo della scura facciata: nella cuspide si apre un pregevole rosone. Il portale centrale è riccamente decorato. Il campanile era un’antica torre e ha la parte superiore barocca. Dal maestoso interno, a croce latina con tre navate, si accede alla cripta triabsidata.

immagine della tappa d Grumo Appula

Immagine di Grumo Appula L’ultimo paese facente parte dell’itinerario è Grumo Appula, centro prevalentemente agricolo d’origine preromana. Presenta molti interessanti luoghi di culto come la chiesa dedicata a Santa Maria della Grazie che è formata da due edifici simili addossati, entrambi monocuspiadati: il primo è la chiesa monoaulata, il secondo funge da sagrestia. Solo in seguito, con il passare del tempo, il complesso fu unificato e riquadrato e per completare l'opera ci fu l'aggiunta del campanile a vela. Altro edificio sacro interessante è la chiesa Matrice, ricostruita dopo l’abbattiment con pianta a croce greca, cioè a quattro bracci uguali, armoniosamente raccolti sotto una cupola le cui proporzioni - né troppo grandi né troppo piccole - suggellano l'equilibrio dell'insieme, un classico nella planimetria delle chiese del primo Rinascimento. Il piatto tipico di Grumo Appula è sicuramente la strascènete chi braciole.

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Commenti e suggerimenti dei visitatori:

vanessa20/10/2013 22:11

Magnifica la Puglia, che colori e che paesaggi rilassanti! Itinerario bellissimo complimenti!